giovedì 20 dicembre 2007

Buone festività natalizie e buon 2008 a (quasi) tutti!

Salve,

anche i capitani vanno in vacanza. In questi giorni e fino al 3/1/2008 non sarò a Pisa e pertanto non assicuro aggiornamenti sul nostro sito... Forse. In ogni caso colgo l'occasione per augurare i miei migliori auguri a tutti i componenti dello squadrone: Christian, Domenico, Michele, Michelino, Pino, Salvatore, Simone, Tommaso, Vincenzo, Walter... Grazie a tutti voi, ragazzi. Siete grandi... Quando vi lasciate guidare dal sottoscritto....Uahuahahahah! ...E auguri anche a quel sottoscritto. Auguri agli organizzatori del torneo Simone e Rosario... Agli amici Cicileu e ai ragazzi degli Albatross che hanno brindato con noi alla fine delle partite indipendentemente dal risultato... A questi un augurio internazionale: "chiu pilu pe' tutti!" ...Agli altri che dire!? ... Che lo spirito(alcolico) vi illumini chiarendovi le idee o vi carbonizzi in un fuoco crepitante!

Cià.
Thomas

martedì 11 dicembre 2007

11/12/07 Clint-Mojito *rinviata*

Festa annullata.
Come sempre nel mio zaino, oltre le maglie, da capitano avevo tutto il necessario per il terzo tempo: stavolta oltre al caffè e la sambuca avevo tutto il necessario per dei cocktail mojito da offrire in onore degli avversari, i mojito appunto. Ma non si è giocato. E pazienza se qualcuno non si dimostra ne'educato ne'ragionevole.
L'assenza di un arbitro nella partita precedente causava un ritardo di oltre un'ora. Un sentito ringraziamento al responsabile Simone Vasarelli che, contattato per telefono, si è catapultato nella struttura CUS per valutare la situazione logistica e delle squadre e ufficializzare la necessità di rinvio della gara.


Cià.
Thomas

mercoledì 5 dicembre 2007

4/12/07 Clint - Roteiro 5-9

"Difendere è più difficile che attaccare" diceva il saggio vecchio combattente lungo il cammino. Non c'è da dividere il riso per i bambini, ma come bambini ancora inseguiamo il pallone per riuscire con un colpo a mandarlo, come fosse il mondo, nella direzione che vorremmo. Stasera sembriamo noi samurai, chiamati a un'impegno impervio. Ma se non l'accettassimo non saremmo degni del valore che ci è attribuito nell'esser qui. Non abbiamo una terra da difendere ma un unico campo che qui raccoglie la terra d'intorno e il nostro freddo, la nostra attesa e i nostri avversari. Si riflette nei miei gesti la sorte di colui a cui toccherà liberare dai timori la "neonata" ...Qui squadra per la serie A. Prima di questa alba Simone si divorava nelle sue stesse paure: "non mi sento bene", mi dice... "non esiste, devi esserci assolutamente" dico a lui che sarà l'ultimo dei sette, come il contadino che ultimo riconosce in sè lo spirito ereditato del guerriero e sarà primo a metter piede sul campo della disfida. Con lui Christian scudiero all'apparir, ma in vero pronto a sfoderare armi taglienti pedatorie. Ecco quindi comporsi nel rigido clima sottovalutato anche Vincenzo, Domenico, Walter, quindi Pino. I sette samurai sono pronti a dire quel che devono. Anche noi siamo come il vento che passa veloce sulla terra, ma la terra e il campo rimane e appartiene a coloro che li onorano. Simone è vestito dal numero di Cruyff e benedetto con la caffeina. La sfida coi Roteiro agguerriti s'attende complessa e i sette lo sanno. Punge l'aria e anche gli avversari. Bruciano i respiri le corse dicembrine e la prima rete è in tono col contesto: 0-1, iniziamo subito a rincorrere. Pino freme e palleggia e attende. Simone divora il suo feticcio e l'avversario sull'approccio firmato dall'alfiere di trinacria Christian in cui Walter metteva il colpo di cesello prima di giungere a Simone... La palla di cemento s'alza sulla leva pedestre e la catena con il passato d'infamia è rotta: è gol! E' gol! Ha segnato Simone! Per i vili è giusto un parziale pareggio, ma per chi esce da un silente loculo di vuoto vale quanto lo sfrigolio del fuoco al rientro da un lungo cammino nel buio e nel gelo d'un inverno lungo vent'anni. Echeggia ancora lo stupore della nostra anima lunga che continua a chiedersi:"ma cosa è stato? Il caffè? Il 14 di Cruyff?" senza specchiarsi e riconoscersi non più bimbo ma uomo che ha tranciato l'ombelical cordone, preparato la ginnastica della lotta e ha combattuto e vinto in quell'attimo i suoi spettri freudiani. Ma in campo ai Roteiro interessa solo far quel che devono: ovvero infilzarci ogni volta che eccediamo in sicurezza. Tocca anche a Pino prendersi il suo spazio in questo campo, ma il freddo tradisce anche le sue lame. Anche la sorte mette la sua firma e il suo scherno nei colpi che necessitavano di virtù per divenire reti passando tra polvere, sgusciando nell'umido, sfruttando le remore e trovando tra le gambe la via per incrementare il loro vantaggio e il nostro dolore. E contro l'unico colpo di catapulta i fendenti che conteremo alla fine del primo tempo saranno cinque. E viene col riposo il tempo di forgiare dentro di noi i nostri gesti al pari dei nostri animi. "Chi difende se stesso si distrugge" sembra già il Verbo che ci darà la rivalsa su noi stessi. E noi cerchiamo in noi stessi quello che c'è da cambiare per lasciar vivere quello che ci dà forza. Al fuoco dentro che arma riscossa si aggiungono le gambe ora più calde. Dietro le vesti villane ecco il baluardo Walter a immolarsi e a incidere lo spazio tra un sogno e un goal. Domenico detta il tempo metronomo della sua corsia, Christian amministra e distribuisce i dorati palloni che Pino conia col suo sigillo. Una, due, tre volte. E siamo a due passi dai maramaldi mentre Pino sa che ha un leale socio d'attacco in Christian: il riguardo che stasera ha avuto per lui è un tesoro per tutti da custodire con reciproci scambi d'intesa. Vincenzo ha tempo di respirare arginate le folate verso lui e lui si fa diga quando la sfera sibila scagliata con potenza innalzandola ora sul fondo, ora sull'alto legno. Ancora beffarda però dall'oscurità ride la serata che dà la firma e fotografa la partita quando trasforma una palla a mezz'aria o un tentativo d'achilleo goffo virtuosismo in maglia rossa... In palloni che, danzando sulle ignare articolazioni, infidi s'infilano nella nostra porta ad incrementare il peso del fardello da trasportare sulla china da risalire... Vanificando tanto nostro sforzo assieme all'infame Dea stanchezza che prende d'intorno un po' di nebbia per gettarla nei nostri muscoli tra gli affanni della rincorsa. Non si compie col successo il cammino finale. Finisce con le risorse il tempo e il 5-9 ci è avverso. Ancora indomiti e nello spirito certo imbattibili cerchiamo i rivali per offrir loro da bere con noi, e questi rifiutano: la vittoria li ha fatti ebbri più di quanto tutti i liquori e il caffè che serbavamo avrebbe mai potuto... Ma salute comunque alla vostra spocchia e a voi e tra il freddo invece il caffè e la sambuca a noi:"Alla vita!". Il saggio, il pessimista, il disincantato, l'ottimista, il folle, lo sfuggente, lo stralunato...Eccoci qua... "Chi difende gli altri difende se stesso" e la forza si fa squadra per il dominio del regno di Eupalla. La vittoria è nella memoria della lotta che va oltre il giorno della sconfitta incidendo nel tempo le ragioni per cercare di ottenere quel successo. I samurai sono come il vento che passa veloce sulla terra, e la terra e il campo rimangono e appartengono a coloro che li onorano. E stasera la vittoria certo va ai Roteiro, malgrado noi sappiamo che il campo potrà dirsi nostro.

Cià.
Thomas

venerdì 30 novembre 2007

Il gioco del calcio che c'è già.

Qualcuno manca tra i Cicileu, moltissimi tra i nostri. Ma ci siamo noi e la nostra voglia di sport per divertirci. Tra i nostri la vecchia conoscenza Lorenzo in porta e Alessandro che ha in bella mostra la pancetta costruita in un anno vissuto pericolosamente tra libri e valchirie svedesi. A me, come sempre in questo periodo, l'agevole compito di chiamare i cambi e l'arduo compito di stare fermo a bordocampo in ragione del mio solito infortunio. Si inizia tra nebbia infida e freddo insidioso. Il nostro passo è ridotto ma l'inizio è equilibrato. Dopo venticinque minuti siamo 4-2 per i Cicileu. Sulle fasce soffriamo la nostra odierna scarsa attitudine ad accorciare la squadra nelle ripartenze avversarie. Come risultato siamo sistematicamente in inferiorità numerica da un lato e gli avversari hanno gioco facile a sfruttare il favore ed appoggiare semplicemente con una sponda la palla in rete. In attacco il fromboliere Michelino s'agita tanto col risultato di sfinirsi senza dare punti di riferimento ai compagni: la voglia di strafare divora lui e la sua zona di campo, ci vorrà tempo per imparare a muoversi agevolmente prima di sfruttare le doti pedatorie. Cesare & c. non fanno sconti e la serata è per noi educativa. Alla fine vincono con otto reti di scarto. Pino gioca al risparmio, Salvatore prende una botta. Walter fa quel che può, poi vorrebbe sdoppiarsi e paga un po' la fatica. Quindi finisce il tempo di giocare e inizia il terzo tempo: quello di brindare ancora una volta alla vita. Poi qualche parola, qualche remora e l'inconsapevole certezza che l'idea di calcio, prima e dopo la gara, che non vediamo in tv... C'è già, al pensiero che quando racconteremo questo ricordo a qualcuno più piccolo... Ecco qualcosa che allora non c'era: alla fine di una gara vincitori e vinti che alzano gli stessi calici per poi tornare a casa ognuno con i suoi colori e la sua maglia, tra l'ebbrezza di un goal e quella di una risata dopo un po' di vino. In nome del calcio e dell'essere ancora vivi.

Cià.
Thomas

giovedì 29 novembre 2007

Esito sondaggio 21-28/11/07

Ecco gli esiti del sondaggio della scorsa settimana sul gradimento del sito:

Pensi che il sito degli ACHT sia:

Una figata da serie A..................................11%
Sì, carino,metterei le tendine alle finestre.....44%
Roba da 5-0 a tavolino per fare la B o la C...0%
Notevolmente migliorabile ..........................33%
Una cagata pazzesca..................................11%

Vince l'opzione no-macho (cit. "IN & OUT") sulle tendine alle finestre. Siamo lieti di sapere che tra i frequentatori del nostro sito ci siano anche persone con questo tipo di... Sensibilità an...cestrale. Meglio per tutti che nessuno si accorga di qualcuno di voi con questo atteggiamento premestruale quando si giocano le partite di campionato.
Per il resto... Concordo con chi vuole migliorare le cose: vile è l'uomo che non migliora la parte di mondo con la quale gli è dato di aver a che fare.


Cià.
Thomas

sabato 24 novembre 2007

23/11/07 Clint-Albatross 8-8

La partita si annuncia muscolare come la gara con Alleanza Assicurazioni in cui soffrimmo la fisicità degli avversari. E la promessa è mantenuta. Le luci sono intermittenti come fossimo su un presepe natalizio... Le immagini sono tante e bisogna decidere cosa guardare, senza farsi distrarre dai personaggi che per caso sono lì e concentrarsi ogni volta su quello che d'importante c'è sulla scena... Non è ancora il tempo di stelle comete e a cercarle non si può far altro che perdersi con la testa tra le nuvole. Il cielo nasconde il suo satellite e tra le nubi tutto si deforma e si piega alla volontà di chi vuole modellare il proprio destino. Così si offusca tutto lo scenario e ricompare una batracomiomachia... Così gli Albatross pronunciano: vi traghetteremo noi a guadare l'uscita dai gironi di qualifica, o scaltri pedatori ACHT che i numeri gratificano ed onorano come vincitori. Ed eccoci noi, ACHT Clint Eastwood, pronti a montare sulla schiena degli avversari di turno ed erigerci a monumenti a noi stessi. Certo lo spumante non era stato tanto l'ultima volta, ma forse è l'umido della serata che annacqua riflessi e motivazioni. Forse la strada era viscida quando uno scostumato ha osato prima ancora di iniziare a bacchettare le mani a Domenico e forse presagiva un po'di gogna... Gli Albatross sono possenti più di noi e su questa fisica forza fanno leva per scardinare le nostre difese. Tutto è come detto malleabile e deformato: il campo pare in salita per noi e in discesa per loro. Forse per questo quando gli Albatross si fanno Gonfiagote c'invitavano a lasciarci trasportare per questo ultimo guado: ci fidiamo e sembriamo in un torrente o quasi tra le correnti del Niagara... Lasciando loro il compito di guidare altro non possiamo divenir se Rubabriciole ed annegare tra i flutti del gioco elementare dei rivali: paratone, contropiede e ribattuta in rete ad ogni nostro errore. Siamo tanti o pochi... Dipende da che lato del campo ci guardiamo... Siamo forti o meno forti... Dipende da quanta forza imponiamo sul timone. Intanto però siamo solo in barca. Il primo tempo racconta di noi negli stretti panni da roditori che s'insinuano ma che pensano ognuno alla sua tana... Le tempeste si sa che i topi non le gradiscano e della nave da condurre certo non si curano... Piuttosto scappano. Anche Michelino chiamato in causa si perde nello specchio, anche lui è anima che non riflette e ciò che si vede è orribile... Parla male il punteggio alla fine primo tempo... Dicono gli Albatross a Clint: sei uno... Ma non c'è nemmeno un attimo di tempo e non ci interessa far finire una frase del genere... I panni dei ratti non ci interessano... Clint si sistema, stringe i denti, affila lo sguardo e si prepara a concludere la disfida... Ne hanno scartati di pacchi gli Albatross nel primo tempo, ora è il loro momento d'esser scartati... Pino già s'era ricordato di esser Cobra gabbando l'estremo immenso con una piroetta... E se i cobra i topi se li mangiano e le rane se le mettono in tasca e se ne fanno un boccone quando gli avanza tempo... Christian si ricorda che ha alle spalle il numero delle virtù e nel sinistro il Banshee, che anche nel deserto passa, sconvolge tutto e non fai tempo a capire cosa sia successo che già è da un'altra parte... E si riparte... Salvatore oggi decide che non è giornata di bisturi e si mette a fare chirurgica geometria... Alla fine io che non conto in campo e conto quel che fanno i miei compagni: saranno 10 i triangoli di prima giocati da Salvatore dei quali 6 hanno liberato al tiro i compagni... Domenico ha già dato una mano alla causa e ora ci mette pure la gamba... Walter è senza cambi, lo sa e farà di necessità virtù e di stanchezza foga agonistica che procurerà tanta corsa... E un evitabile giallo per aver ringhiato sullo sceriffo... Vincenzo strappa le ali posticce e riprende a volare: gli Albatross smettono così di volteggiare come condor, poi tornano ad essere i Gonfiagote ingannevoli che erano... Ci siamo quasi... Arriva l'ora di toglierci la polvere e la pioggia di dosso e di mandare i deliri leopardiani dal buio da cui sono venuti. E'ora di ricaricare le nostre Colt coi tacchetti. Siamo feriti: ma non abbiamo tempo per sanguinare... Gli albatross ci riprovano così rialziamo definitivamente la testa... L'incantesimo si rompe, ci ritroviamo squadra e il campo ridiventa nostro. E tutto riprende forma. Incide un'altra tacca sulla cintura Pino... Ma stasera a lui e a Salvatore tocca illuminare, a Christian fulminare: cinque volte. Domenico fa la ronda e Walter controlla il fortino concedendosi qualche cannonata di cui una va pure a segno tra le tante che meritavano d'uccellare l'uno avverso mentre il nostro Vincenzo alzava le barricate. Alla fine è giusto l'onore delle armi agli avversari. Simone un po' cassandreggia un po'si perde tra la paura e la voglia di giocare una partita che non lo chiamerà a dir la sua. Michelino ha più volte la palla per chiudere la partita ma nei suoi occhi e nelle sue gambe la sorte anima in lui la rabbia più che la ragione, ipnotizzandolo all'attesa del suo zero che attende il suo destino mortale per la prossima gara... Beffarde sirene cui gli altri non danno più ascolto e proprio una palla infausta piuttosto che suo gol è spinta a diventare l'occasione per i rivali. Pareggiano quelli un conto che noi stessi abbiamo aperto al Saloon del primo tempo bevendoci sempre tutto, troppe volte, ad ogni occasione... Eppur ci siamo e nemmeno un baratro alto 5 palloni in porta da risalire è riuscito a fermarci... Alla fine ecco un doppio otto che sembra il doppio zero iniziale, ma con tanta lotta nel mezzo. E' quasi natale e un tempo l'abbiamo donato agli Albatross... Dopo averli ripresi e sovrastati Vincenzo dice basta coi regali e fa capire che se c'è un vero dominatore dell'aria quando è importante questo è lui: si agita la pallottola di cuoio sparata bassa dalla sua destra verso sinistra, rapida, viscida e insidiosa. Ma il duello lo vince il nostro capitano di giornata che l'inguanta e ne spegne sul fondo il fuoco fatuo. Non è questo 'O Natale in casa Cupiello, ma è il girone di qualifica che sta per andarsene e mi chiede:"Te piace 'o presepe?" E sta a me rispondergli:"Sì". Rientriamo per un po' nel Saloon stavolta assieme agli avversari, alziamo quindi i nostri calici improvvisati per un goccio di succo di frutta, alcolica o meno. La strada è lunga, la sera è fredda ma il carattere è forte: c'è voluta qualche raffica da chi s'era creduto troppo amichevole... Ma Clint è vivissimo e, risalendo la via sul destriero, saluta gli avversari e scorge il cielo... Questo non dice niente... Clint nemmeno... Ma accennando un mezzo sorriso va avanti senza farsi troppe domande...

Cià.
Thomas

mercoledì 21 novembre 2007

I Cicileu in A al torneo calcio a 5 CUS 07/08


I nostri complimenti agli amici della Cicileu che conquistano la serie A al torneo CUS07/08.
Eccoli esultanti nella foto scattata alla fine dell'ultima partita del girone vinta 4-2 il 21/11.

Cià.
Thomas

venerdì 16 novembre 2007

16/11/2007 Tommaso si è laureato!


Spettacolare Tommaso: un'azione prolungata sui libri... Supera con abilità tutti gli esami che ha di fronte... Avanza in progressione e... Mette a segno l'importantissimo goal: è LAUREA!

Congratulazioni, grande Tommaso!

Thomas

L'obiettivo della vittoria(l'alcol)

13/11/07. Ecco la fotostoria della gara Clint-Dog Uncle.
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DISCLEIMAR- Per il tipo di contenuti non particolarmente raffinati ed eccessivamente spensierati si sconsiglia la lettura del seguente resoconto a: educande, pudiche, frequentatori dell'Amaltea, giocatori di bridge, fans di Tiziano Ferro e Raffaella Carrà e ai teletubbies.
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Si inizia con il riscaldamento... Riscaldamento? Questa parola è sconosciuta in ambito calcistico agli ACHT... Riscaldamento...E che siamo in un condominio? Qui abbiamo tutti Termo autonomo, che vuol dire che ognuno si riscalda "da solo"...No, un momento, bisogna che spieghi... "da solo", cioè senza bisogno di far nulla... In ogni caso siccome sono un po' rompicoglioni qualcuno fa finta di fare streccin con il risultato di sembrare più che altro Carla Fracci nell'ultimo atto del lago dei cigni. In compenso la temperatura cala e c'è il rischio che si prenda freddo alla gola... Quale occasione migliore per scambiare due chiacchiere con i passanti? Un giocatore di ACHT è anzitutto cordiale e non importa quello che va fatto per evitare gli strappi muscolari (tzè) o di arrivare al fischio d'inizio pronti a correre per 50 minuti senza soste... Macchè questa è roba da gente asociale: l'importante è invece fare il giusto curtigghio pre-gara. C'è anche chi, a dispetto di tutti, il riscaldamento lo fa ammodino: è sicuramente un caso di metempsicosi di un qualche marziano nel corpo di uno degli ACHT. Il fenomeno merita profonda meditazione e assoluta immobile, contemplativa osservazione: che saranno mai tutti 'sti movimenti strani di gambe e braccia? Una voce si è presto diffusa sul campo tra i nostri: "Si è stranizzato Michele... Michele è posseduto!". Gli altri sono come paralizzati, ma non è nulla... E' solo il modo per far passare inutilmente il tempo prima del fischio d'inizio. Uff... Che noia 'sti prepartita... E che freddo... Ah... Come sarebbe meglio starsene al calduccio a casa dopo aver fatto fuori una pignatta di pasta carbonara e pesto... Con Pamela Anderson che aspetta nella camera da letto in cui c'è un tepore equatoriale... Ragione per cui Pamela si è dovuta spogliare in nostra attesa... Eh già... Questi pensieri svegliano la passione... Ma qui non c'è Pamela Anderson quindi... Chi c'è, c'è... Una bottarella non si nega a nessuno. Una rincorsa e via per nuove emozioni... Qualcuno non vuole vedere, qualcun altro dice "mmmh, però chissà..."...Ma un fischio dell'arbitro richiama tutti a una sana eterosessualità e al campo da gioco per cominciare la partita. E'la prova che gli arbitri servono sempre a salvare il culo a qualcuno. Prima di iniziare facciamo le prove generali per l'esultanza di Walter in caso di goal: Walter mi ha ripetuto quattordici volte quello che farà(una coreografia complicatissima su cui ha studiato per anni)e quello che devo fare io(facile: scattare la foto)... Preoccupato che tutte 'ste raccomandazioni nascondano un tentativo di inchiappettatura non dò troppo peso a quanto dice e cerco un luogo appartato dove indossare le mutande di acciaio. Poi inizia la partita. All'improvviso la cometa di Halley cambia la sua traiettoria finendo su Marte, alterando la sua orbita, il che causa un'inattesa mutazione all'atmosfera marziana con i conseguenti due effetti soprannaturali: la comparsa di vita sul pianeta rosso e il goal di Walter. A quel punto la mia attenzione è presa dalle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... Sento che qualcuno chiama ma lo spettacolo spaziale è fighissimo e anche se sento che chiamano me... Mi dico "chemmindefotte"...Poi tra tutta sta fantascienza c'è un cinghiale da difesa che si agita.... E mi dice: "Thomas! ...Scatta, scatta!" A quel punto bleidranne e i marziani se ne spariscono e ...Porcazzozza la foto... Cerco la macchina fotografica che avevo al collo e non c'è... Dove minchia l'ho messa? In tasca... Walter ha già messo in scena tutto il secondo atto del MacBeth... Vado per scattare... Macchina spenta... Dico a Walter:"La rifacciamo!?" Poi riesco a scattare... Così la foto dell'esultanza faticosamente provata viene una merda...eheheh! Oh vabbè oh Walter, anche tu... Ti metti a segnare mentre compare la vita su Marte, eccheccazzo! Insomma poi la partita va avanti: goal, pali, rigori, punizioni, traverse, gollonzi subiti e freddo da morì. Alla fine s'è vinto perchè Tommaso ha ipnotizzato gli avversari raccontandogli gli effetti di un antinfiammatorio su un topo da laboratorio mentre gli veniva fatto ascoltare l'ultimo ciddì di adriano celentano. L'effetto indesiderato è che Tommaso è uscito dal campo con la lingua accartonata a forza di ripetere la tesi al centravanti avversario che però è stato convinto a comprar 24 scatole di lasonil pomata a "soli" 865 euro prima di chiedere il cambio al sedicesimo del secondo tempo scappando via pur di non sentir più il nostro laureando-giocatore. In ogni caso la gara come detto era vinta e c'era da festeggiare... Salvatore ha fiutato qualcosa d'interessante così è rimasto fino a dopo la partita... E infatti aveva ragionissima: c'era l'obiettivo di ogni vittoria... Ovvero la razione alcolica in questa fattispecie sotto forma di spumante portato da me che, non potendo giocare, ho deciso di annegare nei fermenti d'uva le mie attese in panchina... Lo stesso fotografo palesemente era ormai interessato solo alla bottiglia, pertanto ha ignorato il sottoscritto (e chiunque altro) inquadrando con certezza la bottiglia e fottendosene bellamente di fare una foto del cazzo in cui tutti gli esseri umani sono tranciati... In ogni caso diamo la colpa anche alla stanchezza... Quando inizio a distribuire i bicchieri qualcuno si preoccupa dell'antidoping... Ma è un timore che svanisce subito pensando al fatto che nessuno considererà come tale l'assunzione di nduja(prodotto di altissimo potenziale nutritivo sintetizzato nei più rinomati laboratori d'italia e non rilevabile nell'organismo nemmeno coi più moderni test ematici) e nemmeno il cibo della mensa. Un falso-doping questo, i cui effetti peraltro notoriamente rincoglioniscono gli studenti con lo scopo di toglier loro ogni volontà di ribellione al caro-affitti e al livello esorbitante di tasse. Colgo l'occasione per comunicarvi che dopo la visione di nostri filmati di gioco la mensa di pisa era entusiasta e ci vuole come testimonial dei succitati effetti del cibo della mensa sulla psiche degli studenti: migliaia di altre università del mondo vogliono che tutti gli studenti finiscano così flaccidi. Valuteremo anche questa opportunità: oggi Pisa, domani Hollywood, dopodomani l'Olimpo... Insomma alla fin fine si arriva al brindisi con Pino che è pure riuscito a compiere gli anni malgrado il freddo stesse ibernandolo, avvolgendolo in un blocco di ghiaccio per chissà quanti secoli in perfetto stato di conservazione. C'è pure un po' di cibo per risparmiare le ulcere ai delicati stomaci degli ACHT stanchi giocatori... Ma è l'alcol il vero obiettivo di tutti, come detto, tranne di Michele che brinda, di nascosto (vergogna doppia!) levando non il bicchiere... Certo, dire che uno ha "sollevato il tappo" sembra quasi parlare di qualcuno che ha fatto una cortesia a un nano per fargli vedere lo spettacolo oltre la folla... Qui si tratta di una brutta cosa, però: Michele non beve alcolici... E ci ha detto che non ne berrà MAI... Un'altra prova che Michele è un talebano... Ma, ma... Allora... Michele sei davvero BinLaden!!!! E vabbè, ha bevuto Michelino al posto tuo, mi ha fatto piacere anche se Michelino...Mannaggia a te! Oggi ci serivivi in campo più che da spettatore come Salvatore, che tutto soddisfatto si beve lo spumantino... Ma il naso ce l'ha rosso per il freddo o perchè s'è fottuto la bottiglia e se l'è finita tutta lui? Io non lo so, bisognerebbe capire se davvero poi è andato a giocare l'altra partita e nel caso cosa ha combinato... In ogni caso... Walter... Ti avrò detto duecento volte che alla macchina fotografica NON GLIENE DEVI DARE VINO, che poi sta macchina non capisce più un cazzo e guarda che foto tira fuori... Allucinante... Guarda come Vincenzo ha le gambe corte... Oppure... Oh Vincenzo ma non è che ci hai detto qualche bugia quando dicevi di essere un portiere più forte di Buffon?! Insomma, alla fin fine però va tutto bene e se poi dovesse ricapitare qualche altro buon risultato ci sarà un altro brindisi così e altrettanta voglia di scrivere altre due fesserie così tanto per ricordarcene ...Non è che siano poi così male, eh! Io non rido perchè non gioco. Però a scrivere tutte 'ste minchiate(che poi il peggio è che sono tutte cose vere) mi sto divertendo da matti. E' troppo bello vivere, ragazzi.

Cià.
Thomas

giovedì 15 novembre 2007

Sito sempre migliore!

Saludos a todos,

ho aggiunto un po' di cosette: giochi online (che sembrano fatti apposta per noi), video d'apertura(tanto per rinfrescarci la memoria su chi è Clint), qualche link(segnalate, segnalate) e... :-) :-):-D

Cià.
Thomas

mercoledì 14 novembre 2007

Classifica parziale Torneo Cus 2007/08 - girone preliminare 23

A seguito della quarta vittoria consecutiva e con la vittoria nello scontro diretto con l'attuale seconda in classifica il girone preliminare del torneo cus emette con una giornata d'anticipo il primo verdetto per gli ACHT Clint Eastwood:


Siamo matematicamente primi nel girone! Un buon motivo per festeggiare! Quando poi alla vittoria si affianca il compleanno di uno degli ACHT (Pino, il terzo da sinistra) è festa ancora più grande!!!

Ecco la classifica che parla chiarissimo:
Bella, eh?
Il bello(oltre me, s'intende :-) ) però arriva orA...

Cià.
Thomas

13/11/2007 Clint-Dog Uncle 7-5

Ognuno ha da qualche parte una stella che brilla quando vuole e che si fa beffe di noi quando avremmo bisogno di più luce. Oggi è terso il cielo e l'aria aggredisce i polmoni e li brucia come un respiro dopo una lucky strike. Michelino arriva di corsa, è sfiatato e quasi non sa chi è. Anche l'arbitro chiede chi è... Stella lui non ne ha, ma è lo sceriffo qui e la legge non ha orecchie per chi ha consumato il respiro per far sentire quanto vale in campo. No... La legge vuole la tua schedatura con foto, Michelino... Devi stare fuori... E lui si cerca lo spazio per un po' di siesta...Tieni a bada i tuoi demoni per i prossimi rivali... Con Salvatore che oggi è solo spettatore puoi solo guardare, Michelino niño silente... E guarda anche tu chi oggi ha ingannato il cielo. Gli ho consegnato il numero delle virtù... Inizia la gara e Christian è pronto al suo duello: "muovi prima tu" sembra dire a chi gli si presenti di fronte. Destra o sinistra, lui li fulmina lo stesso: il silenzio si rompe. Il grido si alza. Lo zero muore. Siamo in vantaggio. Inizia l'assalto. Zio cane... Gli avversari hanno deciso di capire se siamo davvero di buon acciaio e limano gambe e mascelle: primo colpo, secondo, poi tre quattro, cinque, sei... Fregato portiere: il predatore Pino si è svegliato, rigore e gol... Poi insistete, Dog Uncle. Ferma la palla, lontani tutti gli altri, hai il tempo per sperare, portiere... Neppure Christian oggi ti perdonerà... E pure Walter voleva il suo po' di terra nella valle dei banditi d'area. L'ha promessa. L'ha cercata. L'ha fatta sua: rete! E dopo essersi liberato dall'abbraccio con la rete il tempo immortala il gesto in un'immagine. Tommaso ha in mente una formula per un'altra vittoria che nella memoria riecheggia come un rito d'espiazione: ma ora detta il tempo al fortino che non teme mai le folate avversarie. Quando lui sta al suo posto agli avversari non resta che immaginare un'altra partita in cui trovare una comoda via per il goal. Respiriamo ancora l'aria affilata e Vincenzo ha deciso di insegnare a volare alla sua maglia alla sua prima battaglia quando il tempo sembra finire e sembriamo compiaciuti di noi stessi. Michele ha consumato la fascia destra, copre le spalle ai pistoleri e prova a fare il bombardiere se c'è campo da prendere. Ma non è oggi il giorno in cui un numero prenderà il tuo nome. Simone sente l'erba di nuovo da vicino. Simone è un osservato speciale, ma di tutti noi: vogliamo un suo goal, ma è il silenzio stavolta a placare ogni nostro grido di gioia pronta ad esplodere. Gli avversari hanno vesti scure come ombre e come dal buio una palla giunge verso Vincenzo senza macchia. Finice il primo tempo: 4-1 dice tutto, dice il vero, dice troppo. Non c'è il tempo per levarsi il freddo di dosso che già dobbiamo ripartire. E se Christian oggi fulmina, Pino sgretola: finta di corpo e ti avvisa, palla sul destro e t'inganna, tiro di sinistro e ti perfora. Nulla di personale portiere, Pino il cobra è democratico e vi fa secchi tutti. Quanti morsi saranno, oggi? Uno e'per gradire, due sono per svegliarsi, tre bastano per vincere... Alla fine sarà poker per sbancare gli dèi del calcio che dispensano la sorte sui rimbalzi della palla... Ma la vittoria è uno strano percorso contro le nostre paure riflesse nell'oscurità: ti porta in alto ma sembra che a quel punto il cielo diventi solo un baratro senza appigli. Si gioca a ritmi vorticosi, da parte a parte con Pino, Christian e Michele a cantare e portare la croce. Il 6-1 parziale sembra parlare di un altro sport. I nostri artiglieri già sembrano pensare alle prossime disfide. Invece non ci basta la magia del vantaggio e cerchiamo dove sìano sulle spalle le nostre ali: ed è a quel punto che iniziamo a cadere. Prendiamo botte e non le rendiamo... Così tra prodezze da fuori area, buchi difensivi, fretta e leggerezze... E con noi che sembriamo le statue degli dèi che credevamo d'essere... Ecco gli altri che sono di nuovo lì con la palla al centro a 50 passi e un goal da noi. Superare la sofferenza è un passaggio obbligato per la via che porta all'Olimpo, e prima che Pino cali l'ultimo asso del 7-5 è sul terreno che soffriamo per vincere finalmente quando lo sceriffo fischia tre volte e torna ad esser buon arbitro di una partita vittoriosa per noi. C'è il tempo per festeggiare il passaggio del turno e Pino rapido cobra sul campo e vecchio scorpione sul calendario: a lui il compito di stappare, a noi di brindare. Brindano tutti. Brinda anche Michelino che scalpita più di un balzano da quattro sfidando il dolore e la vita per la prossima prova che gli concederà. Brinda Simone che quando risorgerà dal guscio a testa alta ci farà gioire tutti segnando. Brinda Michele con l'acqua perchè non ha paura di arrugginire. Brinda Christian che ha illuminato per primo la gara. Brinda Walter ancora col fiatone. Brinda Tommaso prima di tornare alle sudate carte. Brinda Vincenzo che ha perso anni di vita nel finale danzante difensivo. E Salvatore prima di scappar via in un altro campo. E brindo a voi anche io, ragazzi. A voi. E so già che non mi dimenticherò di nulla. Poi guardo il cielo, sorrido e mi avvio: a volte si dice al destriero dove andare, però il percorso da fare se lo sceglie per conto suo...

Un saluto.
Thomas

martedì 13 novembre 2007

Il mondo del calcio deve fermarsi?

Ciao,

Prendo spunto dalle parole di Gigi Riva in merito a quanto accaduto domenica, che è il seguito di quanto accade da troppo tempo:
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11:18 Gigi Riva: "Fermiamo il calcio a oltranza"

"Stamattina finalmente ho letto la parola giusta: terrorismo. Quel che è successo domenica è guerra civile. Prima dobbiamo fermare tutto questo e poi si può pensare a giocare. Io fermo anche subito il campionato, anche per un anno, se debelliamo questo terrorismo". E' Gigi Riva, capo delegazione della Nazionale, a ribadire dal raduno di Coverciano tutta la rabbia del gruppo azzurro per la devastante violenza ultrà. "Fermiamo il calcio una domenica, tre mesi, anche per sempre, purché finisca questo clima: non mi interessa - ha aggiunto Riva - se c'è un'eventuale fuga di campioni, il problema non è Kaka ma mio figlio che va allo stadio".

13/11/2007, da Repubblica.it

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Abbandonando per un attimo i toni vispi del torneo che disputiamo per fare un piccolo riferimento a quanto sta succedendo in questi ultimi anni nel mondo del calcio: campionati alterati, intercettazioni, giustizia a tavolino, violenze, bombe carta, feriti, gente che muore.
Ma si può!? Che senso ha!?

Troppo facile appellarsi al fatto che il calcio e il suo indotto sia la terza industria italiana e dia da mangiare a tanta gente: anche (anzi, soprattutto) i giganti affondano se decidono di andare a camminare sulle sabbie mobili del terrorismo...

Non so voi ma io ricordo che da bambino vedere le partite di pallone era un po' sognare d'esser lì allo stadio, vederle o (...sogno dei sogni...) esser lì protagonisti a giocarle. A 'sto giro però bambini allo stadio penso ce ne siano pochi. Forse avranno altri sogni, o forse quacuno vuole non ne abbiano proprio. Allora forse è vero che chi con la delinquenza distrugge il calcio distrugge la possibilità di sognare...

Forse allora fermare quel mondo del calcio non è sbagliato, forse dovremmo giocare le nostre partite e basta, sempre sperando di non aver già preso a modello i protagonisti di moggiopoli o quelli che hanno assaltato il CONI anzichè ambire a saper fare le finte di Kakà o avere la freddezza sottoporta di Toni...

Dite la vostra...
(commenti offensivi non saranno pubblicati)

Cià.
Thomas

lunedì 12 novembre 2007

Esito sondaggio 4-11/11/07

Questo l'esito finale del sondaggio alla domanda...

Pensi che chi decide di non presentarsi alle partite per perdere "solo" 5-0 sia:

Scarso
6%
Bastardo
33%
Antisportivo
40%
Furbo
13%
Non vuole giocare la serie A
6%


In definitiva la sensazione che non sia troppo bello vedere squadre che per un motivo o per l'altro rinunciano a giocare le partite supera nettamente l'idea che ci possa essere una qualche giustificazione a tale comportamento.

Un saluto.
Thomas

sabato 10 novembre 2007

Novità sul sito

Si migliora...
Ho aggiunto il counter, il logo, la lista dei siti degli amici(segnalate e verranno aggiunti!), la chat room e lo spazio per messaggi...
E andiamo!

Cià.
Thomas

venerdì 9 novembre 2007

Il torneo del CUS Pisa e gli squali delle pozzanghere

Con la massima solidarietà per chi organizza e tiene in piedi un torneo di dimensioni incredibili e che coinvolge più giocatori che l'intera serie A di calcio a 11, riporto quanto apparso sul sito del torneo di calcio a 5 del CUS Pisa il 9/11/07:
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Amara riflessione

Volevo fare una semplice riflessione: ad oggi sono ben 24 le partite "saltate" vuoi per un motivo o per l'altro, magari squadre che per la settimana del primo Novembre erano impossibilitate a giocare, magari squadre che si iscrivono al torneo e poi aspettano mesi per iscrivere giocatori o magari squadre che vogliono perdere appositamente. Beh anni fa tutto ciò non accadeva, c'era lo spirito di giocare sempre, anche e soprattutto per divertirsi, oggi questo non accade più, almeno nella prima fase. Tutto questo mi rammarica e mi fa pensare che forse forse qualcosa deve essere cambiato, ormai non quest'anno, ma state sicuri che il prossimo anno le cose cambieranno, a costo di perdere alcune squadre per strada (tanto 151 o 140 non fa differenza).

SIMONE


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Cosa dire di queste parole di Simone?
E' finanche ridicolo che ci siano scarsa serietà e calcoli carbonari in un torneo tra studenti. Anche se non si può escludere nemmeno che ci sia chi eviti il confronto in mare aperto con gli altri e preferisca tuffarsi in una pozzanghera pur di apparire uno squalo... Ovviamente da parte nostra ribadisco il massimo impegno affinchè la squadra lotti ogni volta per ottenere il massimo risultato possibile in tutte le occasioni.

Buon lavoro S. e R. e in bocca al lupo a noi stessi.

Cià.
Thomas

giovedì 8 novembre 2007

7/11/2007 Clint-Alleanza Assicurazioni 2-1

Rieccoci...

Il novembre pisano regala i primi freddi serali ma indifferenti alle intemperie ci troviamo ad affrontare i secondi in classifica del girone: Alleanza Assicurazioni. La mascotte è a studiare, io sono KO per chissà quanto ancora. Primo tempo con risultato (bugiardo) di equilibrio, con noi che collezioniamo goal sfiorati e col vantaggio annullatoci per un qualche fallo dei nostri: in realtà Pino scarta il portiere, Michele B. strappa la palla dai piedi di Pino e poi la palla entra. L'arbitro annulla, forse indignato per il modo in cui il nostro romanista ha preteso di togliere la prima soddisfazione del goal a Pino. Dopo la prima metà il punteggio resta 0-0 con tutti quelli a referto che sono entrati. Compreso Michele A. che fa il suo esordio in rosa a rimpiazzare il sottoscritto. Ripresa con la stessa formazione iniziale. Vincenzo tra i pali, Tommaso dietro, Domenico e Michele B. sulle fasce e Salvatore in avanti. Pino scalpita: è carico e attende il suo turno per liberare il suo sinistro micidiale. Cambiano gli uomini in campo ma non la sorte del pallone stasera allergico alla rete. Salvatore colleziona pali e anche Christian non riesce a cancellare lo zero... Tocca al nostro "Che" rivoluzionare il destino del match mettendo dentro un pallone maledetto che attraversava ancora una volta lo specchio senza voler entrare. Dietro Walter e Tommaso fanno la ronda senza impazzire e sulle fasce si alternano Domenico e Christian fino al 2-0 di Pino che ancora la mette dentro, non senza cominciare a prendere botte da orbi dai suoi marcatori solo parzialmente sanzionati dall'arbitro. La partita si accende, ma solo perchè i rivali iniziano a far scintillare le nostre caviglie dandole di santa ragione. Nel finale convulso tra un calcione e l'altro a un rimpallo su Michele B. fa seguito un fischio, col pallone che entra in porta. Sembrava un fischio arbitrale per un fallo subito, invece ci troviamo sul 2-1. La partita finisce con gli avversari che accerchiano l'arbitro, tra noi non è finita la voglia di giocare. Ma per stasera va bene così, è tardi ormai e domattina ricomincia la vita da studenti...

Cià.
Thomas

Resistere al dolore non basta...

...Ho stretto i denti questi mesi, me la cavavo al massimo con degli antidolorifici. Stavolta mi fermano i medici: un problema al legamento inguinale di Poupart (sembra uno sberleffo) che si aggiunge alla lieve pubalgia e al cattivo posizionamento dell'anca a seguito di un malnato intervento nel campo scivoloso. Niente certificato medico per giocare. Niente calcio nè l'amato rugby. E ora fisioterapia e chissà quanto tempo ancora prima di poter rigiocare, anche col dolore a cui resistere. Griderò più forte: "FORZA RAGAZZI!" a tutti gli altri... Ma come vorrei esserci anch'io, in campo, cavolo!

Cià.
Thomas

domenica 4 novembre 2007

2/11/2007 Clint - i Fantastici4 XX 5-0 (a tavolino)

Si vince a tavolino 5-0. Senza giocare, senza divertirsi.
I nostri avversari decidono di non presentarsi e di perdere "solo" 5-0 dopo aver perso 7-0 la prima gara giocata. Curiosamente sul loro sito pubblicano con largo anticipo (quando ancora non c'è nemmeno una comnicazione ufficiale della vittoria per noi) una finta cronaca della partita contro Clint Eastwood non menzionando in nessun modo il fatto di aver deciso di non presentarsi. E facendo esibizione di ragioneria pura in termini di classifica...

Io preferisco giocare tutte le partite dando il massimo, chi fa conti per finire o non finire in una certa posizione in classifica è un vigliacco.

Cià.
Thomas

lunedì 29 ottobre 2007

22/10/2007 Clint-Trop Ganz 9-4

E vai!

Si inizia con una vittoria!
Primo tempo con tanti errori sotto la porta avversaria.
Arbitro che fischia poco e avversari che picchiano e che ne traggono vantaggio.
Secondo tempo che ci vede dilagare.
Segnano 4 gol Salvatore, 4 Pino e 1 Domenico.
Manca Michele, gli altri giocano tutti... Anche Simone "la mascotte"!!!!
Finisce 9-4 per noi.
Bene così!

Cià.
Thomas

domenica 28 ottobre 2007

La squadra

ACHT CLINT EASTWOOD 2007/08









Vincenzo. Il portierone










Thomas. Letteralmente il capitano degli ACHT









Walter. Il cinghiale da difesa






Tommaso. Il Pisano d'assalto






Domenico. Tiromancino











Michele. Il romanista affetto da "pizarrite cronica"





Christian. Dalla Sicilia di sinistro









Simone. La mascotte






Salvatore. Il bisturi dell'area di rigore



  • Pino. Il "Che" della Sila




Michele A. Il niño silente

sabato 27 ottobre 2007

ACHT Clint Eastwood

Ciao a tutti.

Questo blog parla delle vicende della squadra ACHT Clint Eastwood. Ci siamo ritrovati con lo spirito del divertimento. Cercando di tenere fuori l'arroganza dalla squadra. Questa è la nostra prima vittoria.

Si comincia col torneo di calcio a 5 del CUS.

Poi, chisssà.

Cià.
Thomas