Salve,
Ci servirebbero due vittorie nelle ultime due partite e il passaggio del turno non dipenderebbe comunque solo da noi. La partita sarebbe da ultima spiaggia, ma il clima è tutt'altro che balneare. L'atteggiamento pre-partita è controverso. Tensione e concentrazione per qualcuno, approccio compassato se non polemico per qualche altro. Rispetto all'ultima volta non c'è Simone e c'è Salvatore. Gli avversari sono i Pilomani, hanno un paio di punti più di noi e possono ancora sperare di qualificarsi vincendo questa loro ultima gara. Si riparte con la formazione titolare della vittoria contro i Mojito: Vincenzo, Thomas, Domenico, Michele, Pino. Avvio prima di studio poi su una ripartenza il solito Pino va in goal. Sono passati pochi minuti. Poi un tentativo di raddoppio non va a buon fine e arriva presto il pareggio. E iniziano le inspiegabili contestazioni da parte dei nostri seduti in panchina: agli avversari non par vero di trovare tra le nostre fila qualcuno che anzichè sostenerci faccia il loro gioco magari infastidendo chi è in campo. I calci d'angolo sono un dramma per noi. Qualcuno non ha ancora capito perchè si debba piazzare l'uomo lungo la linea di fondo, qualcun altro ha talmente tanta paura di farsi male che quando marca stretto sta a 2 metri di distanza dall'attaccante opposto... Evidentemente ciò che ha imparato ormai pure Simone devono ripassarlo tutti. In ogni modo Pino segna il secondo dei suoi 3 goal: il suo movimento migliore è la capacità di giocare spalle alla porta tenendo l'avversario che lo contrasta alle spalle; quindi chiede il pallone verso di sè, alza il sinistro facendo passare il pallone quindi riappoggia sempre il mancino per impuntarlo a terra, far perno su esso ruotando il corpo e ripartire sulla diagonale opposta verso la porta... Funambolico! Ma puntuale arriva il pareggio e purtroppo anche il doppio vantaggio avversario: pretendere di dire che si gioca a zona quando la palla e marcatura sono lontani e a uomo quando arriva vicino un altro avversario rispetto a quello che si marca è la pretesa di chi, subito il goal, anzichè assumersi le proprie responsabilità inizia a puntare l'indice sugli altri. Un corner ci è ancora fatale. Poi Vincenzo si autoaccusa per un goal scaturito da un tocco al secondo palo mentre lì non ha responsabilità essendo il giocatore stato marcato da posizione esterna e quindi libero di tirare dove voleva: Michele l'ha fatta davvero grossa! Poi un cross partito dalla difesa avversaria arriva alle soglie dell'area, lì sì forse una spazzata da libero da parte dell'estremo ci stava. Domenico oggi gioca più spesso arretrato, i movimenti in verticale sono i soliti, il dribbling sui tagli orizzontali stavolta non è stato brillante come al solito, ma il suo compito finche lo sorreggono le energie è svolto sempre in maniera importante per la squadra. Qualche cambio non cambia nulla. Il tempo si conclude tra le contestazioni dalla parte che doveva starci amica e con 2 reti di scarto. Si riparte con la formazione iniziale. Quindi contestualmente ecco il terzo goal di Pino e Tommaso al mio posto dopo 5 minuti: una partita, la sua, con la caratteristica lotta e di qualche eccessiva remora nella ricerca della conclusione. Il prezzo di un rientro che comunque fa piacere. Sembra il preludio alla rimonta ma i Pilomani mettono subito dentro il 3-5 con una palla fortunata e viscida che a pelo d'erba bagnata inganna Vincenzo. Qui v'è una fase che propone una serie incredibile di azioni da parte nostra. Salvatore è in campo alternandosi sulle fasce e a destra. Pino dà fondo a tutte le energie. Conquistiamo una marea di calci d'angolo ma gli avversari reggono sempre, mentre in altri casi noi si gioca a testa cercando la soddisfazione personale anzichè il compagno. Salvatore spesso è disponibile al primo passaggio per cominciare le azioni ma arrivato sulla trequarti si esibisce solo nel dribbling(qualcuno pregevole) e nel tiro. Pino comincia così ad arretrare per cercare palloni giocabili e finisce per tentare lui stesso l'azione personale. La rotazione dei cambi che coinvolgono Domenico che cede alla fatica regala anche un siparietto con gli amici della Nuova guardia Salerno che accompagnano con un ode e un boato il suo rientro in campo. Il risultato è un affannoso correre con i Pilomani tutti in difesa. Poi anche Pino deve uscire per rifiatare e ad assistere all'impotente assalto che stiamo mettendo in campo. Un po' da spettatore e, quando rientrato, da giocatore arrivano gli ultimi due goal avversari spietatissimi nel contropiede. Il prezzo dell'arrembaggio viene pagato dalle gambe. Negli ultimi tre giri di lancette rientro per un Tommaso in recupero e perciò senza tanto minutaggio, il ritmo viene mantenuto alto ma non cambia nulla nel risultato. La gara coi Ciaurieddi ci attende ancora, onoreremo anche quella anche se le prospettive non sono quelle che avevamo oggi prima del fischio d'inizio.
Cià.
Thomas
venerdì 29 febbraio 2008
martedì 26 febbraio 2008
25/2/2008 Clint - Mojito 4-2
Salve,
Improvvisamente prima del fischio iniziale ho chiamato tutti i ragazzi della squadra intorno a me, nella dozzina di partite ufficiali di quest'anno avevo preferito evitare... E'un gruppo di persone incredibilmente straordinarie e intrise di una follia che può portar loro a un individualismo così degenere da farli perdere anche contro una squadra di criceti siberiani. Stasera invece c'era bisogno di tirar fuori il meglio, di essere squadra, e sono sempre stato sicuro del fatto che queste persone quando giocano da squadra possono battere chiunque. E così ho chiesto di giocare da squadra. Stasera nel gruppo c'è anche Tommaso, anche se in condizioni non certo ottimali. Poi Simone corroborato dalla recente prestazione di rilievo. Pino che vuole rifarsi sotto nella classifica cannonieri dopo l'assenza lavorativa. Domenico già pronto a fare il pendolino a sinistra. Michele sicuro di dribblare tutti. Vincenzo a guardia della porta e stanco di goleade. Io che sto lasciando alle spalle il grave infortunio che mi ha tenuto fuori dal calcio e dall'amato rugby per 7 mesi. E si inizia: Vincenzo, Thomas, Domenico, Michele, Pino. Gli avversari sono in biancoverde. Noi siamo concentrati. Si gioca con attenzione, quasi smania, di far bene. E il goal arriva con Pino mattatore di serata, anche se due clamorosi pali in una stessa azione(con due tiri consecutivi di Michele e Domenico che ribatteva sul palo sinistro dopo il primo legno destro) fanno riecheggiare i ricordi di tante altre serate poco fortunate di questo torneo. Ma siamo troppo carichi, e dopo il nostro goal raccomando "non è successo nulla". Subiamo molti falli e guadagnamo delle punizioni. Un mio tiro finisce deviato in angolo, un altro rimpallato in mischia. Poi un'azione spettacolare dalla difesa con la palla toccata da tutti i giocatori della squadra: scambio Thomas-Domenico per Michele sulla fascia per Pino che finalizza: ed è il 2-0... Anche Piovanelli avrebbe applaudito. Vincenzo è impegnato senza drammi. Si gioca bene. Siamo contenti. Predico ancora calma. Michele sulla destra si perde l'uomo, anche se lontano non va mai permesso il tiro dritto: la palla sibila rasoterra ingannando nell'angolo basso a fil di palo Vincenzo. I Mojito ci ricordano che la partita non è ancora finita. Il tempo si conclude senza cambi. Respiriamo, ci guardiamo ancora negli occhi. Pino è carico all'inverosimile. Io cerco di rendermi antipatico ribadendo di tenerci un uomo ciascuno. Ma c'è voglia di cambiar campo e riprendere a giocare. E si riparte sempre con la formazione iniziale. I Mojito ci danno dentro. C'è pressione. Ma reggiamo l'impatto. Concediamo agli avversari solo tiri da posizioni svantaggiose e si regge bene. Invece noi riprendiamo a litigare coi pali... Veramente incredibile colpire una media di 5 pali a partita! Quindi chiamo Tommaso a darmi il cambio: è fermo da 2 mesi, ma si è divertito e probabilmente avremmo fatto tutti lo stesso, in Irlanda. Il passo è da ritrovare ma ogni caso non evita la scherma quando capita occasione. Michele insiste coi dribbling a testa bassa stizzendo Pino, ma conquistando qualche punizione da ottima posizione, battute senza esito e con qualche conclusione un po' così. Pino va su tutte le furie: segno che ha bisogno di respirare... E Simone entra al suo posto. Stavolta è una partita diversa, qualche tocco di sponda e tentativi a mezza area non concedono la gioia del goal alla mascotte dei Clint Eastwood. Anzi arriva un po' di sofferenza: la squadra è meno reattiva e si fa schiacciare nella propria metà pur mantenendo un possesso palla garantito da una ragnatela di passaggi continui. In un'azione con molte similitudini a quella del primo tempo i Mojito avanzano con la palla in posizione centrale, Michele controlla il portatore che prepara il lancio e avanza alle sue spalle sulla fascia l'avversario che, servito, insacca stavolta da posizione laterale. 2-2. Faccio rientrare Pino che scalpitante osservava accanto a me da bordocampo l'assurda situazione creatasi, soprattutto per la scarsa pressione sui calci d'angolo e per i sfortunati esiti degli assalti che Domenico conduce proponendo e tirando all'evenienza. Poi il gioco si fa confuso. Non va bene ed è ciò che fa comodo agli avversari. C'è un timeout e dico a Michele di respirare un attimo. Chiedo a Tommaso di portarsi a destra finchè può e io torno al centro della difesa. Si riparte. I Mojito tentano sistematicamente il lancio lungo dal portiere ma ormai è stato eretto il muro. Domenico, Tommaso finchè ha retto e Michele tentano a ripetizione di servire Pino(Michele da destra serve in un'occasione un assist d'oro sottoporta che il bomber non finalizza in rete). I contrasti spesso sono aspri per Pino e il pallone spesso va uncinato tra selve di gambe prima di poter essere fiondato in porta. Ma sono ancora una sua conclusione da posizione decentratissima da sinistra a infilarsi al secondo palo e un'altra azione in dribbling dalla parte opposta che ci riportano in goal e definitivamente in avanti. C'è il tempo per qualche conclusione dalla distanza per Domenico e per me, poi qualche schermaglia sulla fascia e calci d'angolo per i Mojito che però non passeranno più. In un istante ci rendiamo conto che sappiamo vincere. E per noi è una bella vittoria. Quando i veleni della rassegnazione e i tradimenti avevano tentato di intossicare il gruppo ecco che il gruppo grida con forza che siamo ancora vivi in questo torneo. Non solo i numeri ma anche il gioco ci dà motivo per crederci. Bisognerà lottare fino all'ultimo. La qualificazione è ancora possibile. Certo che non è facile. Ma non esistono grandi vittorie senza grandi combattimenti. E sapere di poter combattere è più importante di cosa si conquisterà.
Cià.
Thomas
Improvvisamente prima del fischio iniziale ho chiamato tutti i ragazzi della squadra intorno a me, nella dozzina di partite ufficiali di quest'anno avevo preferito evitare... E'un gruppo di persone incredibilmente straordinarie e intrise di una follia che può portar loro a un individualismo così degenere da farli perdere anche contro una squadra di criceti siberiani. Stasera invece c'era bisogno di tirar fuori il meglio, di essere squadra, e sono sempre stato sicuro del fatto che queste persone quando giocano da squadra possono battere chiunque. E così ho chiesto di giocare da squadra. Stasera nel gruppo c'è anche Tommaso, anche se in condizioni non certo ottimali. Poi Simone corroborato dalla recente prestazione di rilievo. Pino che vuole rifarsi sotto nella classifica cannonieri dopo l'assenza lavorativa. Domenico già pronto a fare il pendolino a sinistra. Michele sicuro di dribblare tutti. Vincenzo a guardia della porta e stanco di goleade. Io che sto lasciando alle spalle il grave infortunio che mi ha tenuto fuori dal calcio e dall'amato rugby per 7 mesi. E si inizia: Vincenzo, Thomas, Domenico, Michele, Pino. Gli avversari sono in biancoverde. Noi siamo concentrati. Si gioca con attenzione, quasi smania, di far bene. E il goal arriva con Pino mattatore di serata, anche se due clamorosi pali in una stessa azione(con due tiri consecutivi di Michele e Domenico che ribatteva sul palo sinistro dopo il primo legno destro) fanno riecheggiare i ricordi di tante altre serate poco fortunate di questo torneo. Ma siamo troppo carichi, e dopo il nostro goal raccomando "non è successo nulla". Subiamo molti falli e guadagnamo delle punizioni. Un mio tiro finisce deviato in angolo, un altro rimpallato in mischia. Poi un'azione spettacolare dalla difesa con la palla toccata da tutti i giocatori della squadra: scambio Thomas-Domenico per Michele sulla fascia per Pino che finalizza: ed è il 2-0... Anche Piovanelli avrebbe applaudito. Vincenzo è impegnato senza drammi. Si gioca bene. Siamo contenti. Predico ancora calma. Michele sulla destra si perde l'uomo, anche se lontano non va mai permesso il tiro dritto: la palla sibila rasoterra ingannando nell'angolo basso a fil di palo Vincenzo. I Mojito ci ricordano che la partita non è ancora finita. Il tempo si conclude senza cambi. Respiriamo, ci guardiamo ancora negli occhi. Pino è carico all'inverosimile. Io cerco di rendermi antipatico ribadendo di tenerci un uomo ciascuno. Ma c'è voglia di cambiar campo e riprendere a giocare. E si riparte sempre con la formazione iniziale. I Mojito ci danno dentro. C'è pressione. Ma reggiamo l'impatto. Concediamo agli avversari solo tiri da posizioni svantaggiose e si regge bene. Invece noi riprendiamo a litigare coi pali... Veramente incredibile colpire una media di 5 pali a partita! Quindi chiamo Tommaso a darmi il cambio: è fermo da 2 mesi, ma si è divertito e probabilmente avremmo fatto tutti lo stesso, in Irlanda. Il passo è da ritrovare ma ogni caso non evita la scherma quando capita occasione. Michele insiste coi dribbling a testa bassa stizzendo Pino, ma conquistando qualche punizione da ottima posizione, battute senza esito e con qualche conclusione un po' così. Pino va su tutte le furie: segno che ha bisogno di respirare... E Simone entra al suo posto. Stavolta è una partita diversa, qualche tocco di sponda e tentativi a mezza area non concedono la gioia del goal alla mascotte dei Clint Eastwood. Anzi arriva un po' di sofferenza: la squadra è meno reattiva e si fa schiacciare nella propria metà pur mantenendo un possesso palla garantito da una ragnatela di passaggi continui. In un'azione con molte similitudini a quella del primo tempo i Mojito avanzano con la palla in posizione centrale, Michele controlla il portatore che prepara il lancio e avanza alle sue spalle sulla fascia l'avversario che, servito, insacca stavolta da posizione laterale. 2-2. Faccio rientrare Pino che scalpitante osservava accanto a me da bordocampo l'assurda situazione creatasi, soprattutto per la scarsa pressione sui calci d'angolo e per i sfortunati esiti degli assalti che Domenico conduce proponendo e tirando all'evenienza. Poi il gioco si fa confuso. Non va bene ed è ciò che fa comodo agli avversari. C'è un timeout e dico a Michele di respirare un attimo. Chiedo a Tommaso di portarsi a destra finchè può e io torno al centro della difesa. Si riparte. I Mojito tentano sistematicamente il lancio lungo dal portiere ma ormai è stato eretto il muro. Domenico, Tommaso finchè ha retto e Michele tentano a ripetizione di servire Pino(Michele da destra serve in un'occasione un assist d'oro sottoporta che il bomber non finalizza in rete). I contrasti spesso sono aspri per Pino e il pallone spesso va uncinato tra selve di gambe prima di poter essere fiondato in porta. Ma sono ancora una sua conclusione da posizione decentratissima da sinistra a infilarsi al secondo palo e un'altra azione in dribbling dalla parte opposta che ci riportano in goal e definitivamente in avanti. C'è il tempo per qualche conclusione dalla distanza per Domenico e per me, poi qualche schermaglia sulla fascia e calci d'angolo per i Mojito che però non passeranno più. In un istante ci rendiamo conto che sappiamo vincere. E per noi è una bella vittoria. Quando i veleni della rassegnazione e i tradimenti avevano tentato di intossicare il gruppo ecco che il gruppo grida con forza che siamo ancora vivi in questo torneo. Non solo i numeri ma anche il gioco ci dà motivo per crederci. Bisognerà lottare fino all'ultimo. La qualificazione è ancora possibile. Certo che non è facile. Ma non esistono grandi vittorie senza grandi combattimenti. E sapere di poter combattere è più importante di cosa si conquisterà.
Cià.
Thomas
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lunedì 25 febbraio 2008
22/2/2008 Clint - Zampogna 2-5
Salve,
un'altra partita in formazione più che rimaneggiata, tanti infortunati, Tommaso rientrato dall'irlanda con la febbre e Walter che paga pegno per la lussazione alla spalla. Il cannoniere Pino è a lavoro. C'è Salvatore che ha un ginocchio dolente. La mascotte Simone ormai è titolare, il sottoscritto convalescente, Michele in recupero psico-fisico e a completare Vincenzo e Domenico. Si inizia abbastanza bene. Il goal arriva quasi subito. Una bella azione che vede Salvatore insaccare, preceduta e seguita da innumerevoli errori. Praticamente tutti riusciamo a mangiarci almeno un golletto. Quindi black-out sulla destra: Michele attende lo scatto dell'avversario quando è troppo tardi per riprenderlo... La palla è tesa e sibila a fil di palo. E' il pareggio. La partita è molto dura. Becco un calcio nel polpaccio, fallo per noi ma non tengo più il passo. Entra Simone e vince diversi contrasti. Quindi mischia concitata in area su una nostra ripartenza. Batti e ribatti: Salvatore insacca, ma volano anche spintoni. La porta oscilla e Simone tentenna di fronte a una manata di troppo, poi risponde spostando l'avversario. Goal del 2-1 annullato e giallo per la nostra mascotte e il rivale. Agli animi già accesi dei rivali si aggiunge la perdita di un po' di calma da parte nostra. Chiedo timeout appena possibile e Simone cerca di placcare ogni rancore con l'avversario coinvolto: bravo. Il primo tempo offre molti altri spunti nostri e zero goal mentre gli Zampogna l'hanno buttata dentro ancora: il primo tempo finisce 1-2. Io vado a buttare la gamba sotto l'acqua fredda e non riparto. La ripresa è tumultuosa. I falli si susseguono. Si finisce per giocare a testa bassa per non reagire, sottoporta sprechiamo molto e concediamo al personalismo il passaggio al compagno libero. Solo in un caso una palla giocata da destra (azione a lunghe falcate di Salvatore) vede realizzarsi un taglio orizzontale per Simone che sottoporta la mette dentro. Giocherà il secondo tempo praticamente tutto lui a coronamento (oltre la marcatura) della sua miglior gara da Giocatore che mette la gamba per vincere i contrasti e cerca di stringere i denti quando la fatica lo opprime. Per me pochi minuti e un altro sgambetto con botta al ginocchio in caduta: troppi rischi per chi è al rientro dopo mesi, me ne sto a bordocampo ad assistere agli altri goal dei rivali, tutti tranne il terzo, frutto di un pasticcio tra difesa e portiere, con la stessa matrice del contropiede. Si tenta fino all'ultimo la sortita offensiva ma c'è il fallo sistematico degli avversari, che ribadiscono condendo di provocazioni verbali: Domenico suda sette camicie in campo e altrettante per non mettere le mani addosso a un avversario che lo apostrofa. La partita finisce con la nostra sconfitta, gli Zampogna non finiscono di gridare all'arbitro che è un incompetente: cui prodest? Oltretutto mi permetto di dire che sia stato uno dei migliori arbitraggi avuti finora salvo qualche sbavatura, ovviamente presente(e purtroppo a nostro discapito) ma tant'è... A noi non resta che andare avanti e sperare in qualche recupero di giocatori della rosa. Sempre cercando lo spirito per giocare gli impegni da squadra e non da gruppo di (pochi in vero!) individui.
Cià.
Thomas
un'altra partita in formazione più che rimaneggiata, tanti infortunati, Tommaso rientrato dall'irlanda con la febbre e Walter che paga pegno per la lussazione alla spalla. Il cannoniere Pino è a lavoro. C'è Salvatore che ha un ginocchio dolente. La mascotte Simone ormai è titolare, il sottoscritto convalescente, Michele in recupero psico-fisico e a completare Vincenzo e Domenico. Si inizia abbastanza bene. Il goal arriva quasi subito. Una bella azione che vede Salvatore insaccare, preceduta e seguita da innumerevoli errori. Praticamente tutti riusciamo a mangiarci almeno un golletto. Quindi black-out sulla destra: Michele attende lo scatto dell'avversario quando è troppo tardi per riprenderlo... La palla è tesa e sibila a fil di palo. E' il pareggio. La partita è molto dura. Becco un calcio nel polpaccio, fallo per noi ma non tengo più il passo. Entra Simone e vince diversi contrasti. Quindi mischia concitata in area su una nostra ripartenza. Batti e ribatti: Salvatore insacca, ma volano anche spintoni. La porta oscilla e Simone tentenna di fronte a una manata di troppo, poi risponde spostando l'avversario. Goal del 2-1 annullato e giallo per la nostra mascotte e il rivale. Agli animi già accesi dei rivali si aggiunge la perdita di un po' di calma da parte nostra. Chiedo timeout appena possibile e Simone cerca di placcare ogni rancore con l'avversario coinvolto: bravo. Il primo tempo offre molti altri spunti nostri e zero goal mentre gli Zampogna l'hanno buttata dentro ancora: il primo tempo finisce 1-2. Io vado a buttare la gamba sotto l'acqua fredda e non riparto. La ripresa è tumultuosa. I falli si susseguono. Si finisce per giocare a testa bassa per non reagire, sottoporta sprechiamo molto e concediamo al personalismo il passaggio al compagno libero. Solo in un caso una palla giocata da destra (azione a lunghe falcate di Salvatore) vede realizzarsi un taglio orizzontale per Simone che sottoporta la mette dentro. Giocherà il secondo tempo praticamente tutto lui a coronamento (oltre la marcatura) della sua miglior gara da Giocatore che mette la gamba per vincere i contrasti e cerca di stringere i denti quando la fatica lo opprime. Per me pochi minuti e un altro sgambetto con botta al ginocchio in caduta: troppi rischi per chi è al rientro dopo mesi, me ne sto a bordocampo ad assistere agli altri goal dei rivali, tutti tranne il terzo, frutto di un pasticcio tra difesa e portiere, con la stessa matrice del contropiede. Si tenta fino all'ultimo la sortita offensiva ma c'è il fallo sistematico degli avversari, che ribadiscono condendo di provocazioni verbali: Domenico suda sette camicie in campo e altrettante per non mettere le mani addosso a un avversario che lo apostrofa. La partita finisce con la nostra sconfitta, gli Zampogna non finiscono di gridare all'arbitro che è un incompetente: cui prodest? Oltretutto mi permetto di dire che sia stato uno dei migliori arbitraggi avuti finora salvo qualche sbavatura, ovviamente presente(e purtroppo a nostro discapito) ma tant'è... A noi non resta che andare avanti e sperare in qualche recupero di giocatori della rosa. Sempre cercando lo spirito per giocare gli impegni da squadra e non da gruppo di (pochi in vero!) individui.
Cià.
Thomas
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giovedì 14 febbraio 2008
Coi Ciaurieddi si parte dal terzo tempo!
Salve,
recentemente ho avuto modo di aver a che fare coi Ciaurieddi, squadra del nostro girone e con la quale ci sarebbe dovuto essere l'incontro al torneo CUS domani 15/2/08. Poi varie defezioni (persone sotto esame, impegni di lavoro, ritorni dall'estero, influenza, infortuni, anniversari importanti ...Auguri al papà di Vincenzo per i suoi
50 anni!) che avrebbero falsato la gara hanno spinto a trovare un'altra soluzione. E infatti grazie alla grandissima disponibilità di Giovanni(il capitano e responsabile dei Ciaurieddi) è stato semplicissimo uscire dall'impasse. E la gara è stata spostata al 1/3/08: mi preme sottolineare il merito dato che quel giorno Giovanni non sarà della partita essendo fuori Pisa. Così, in concomitanza del mio ultimo esame superato ho atteso la fine di una loro partita di allenamento per un anticipo di terzo tempo con brindisi. Come testimonia la foto che immortala il sottoscritto e il capitano dei Ciaurieddi: dolci, Chianti(e aranciata per chi preferiva) per inneggiare allo spirito sportivo(e talvolta alcolico ;-) ) che anima e accomuna nel calcio i Clint e i Ciaurieddi. Per ora un saluto a Giovanni: "ciao ragazzo!" come chiama lui gli amici. Nell'attesa di una partita che aldilà del risultato è già stata vinta da entrambe le formazioni.
Cià.
Thomas
recentemente ho avuto modo di aver a che fare coi Ciaurieddi, squadra del nostro girone e con la quale ci sarebbe dovuto essere l'incontro al torneo CUS domani 15/2/08. Poi varie defezioni (persone sotto esame, impegni di lavoro, ritorni dall'estero, influenza, infortuni, anniversari importanti ...Auguri al papà di Vincenzo per i suoi
50 anni!) che avrebbero falsato la gara hanno spinto a trovare un'altra soluzione. E infatti grazie alla grandissima disponibilità di Giovanni(il capitano e responsabile dei Ciaurieddi) è stato semplicissimo uscire dall'impasse. E la gara è stata spostata al 1/3/08: mi preme sottolineare il merito dato che quel giorno Giovanni non sarà della partita essendo fuori Pisa. Così, in concomitanza del mio ultimo esame superato ho atteso la fine di una loro partita di allenamento per un anticipo di terzo tempo con brindisi. Come testimonia la foto che immortala il sottoscritto e il capitano dei Ciaurieddi: dolci, Chianti(e aranciata per chi preferiva) per inneggiare allo spirito sportivo(e talvolta alcolico ;-) ) che anima e accomuna nel calcio i Clint e i Ciaurieddi. Per ora un saluto a Giovanni: "ciao ragazzo!" come chiama lui gli amici. Nell'attesa di una partita che aldilà del risultato è già stata vinta da entrambe le formazioni.Cià.
Thomas
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martedì 12 febbraio 2008
11/2/2008 Clint-Randaggi 1-4
Salve,
parto dalle ultime notizie: purtroppo lo scontro patito durante la partita coi Randaggi ha avuto brutte conseguenze per Walter. Per lui lussazione della spalla, fuoriuscita dalla scapola, e ingrossamento della clavicola: trenta giorni di fasciatura rigida e torneo finito. Per una squadra che già ieri schierava 6 giocatori di cui 2 quasi nemmeno abili a giocare, un'altra tegola. Salvatore non se la sente di giocare anche stasera. Michele mezz'ora prima dell'inizio dice che non ci sarà via sms. Peccato per un torneo iniziato con una rosa foltissima e ridottasi per partenze, immaturità di qualche giocatore e infortuni degni del nome AcciACCAti. La partita vive di fasi alterne. Solita nostra buona partenza, con la difesa puntellata dal sottoscritto dal primo minuto. Si passa in vantaggio sugli esiti di un angolo scaturito da una punizione a nostro favore: stavolta Pino segna di testa a pochi centimetri dalla linea. Quindi la reazione dei Randaggi e l'infortunio a Walter sostituito da Simone. Il pareggio arriva su una bella azione sulla destra e pallonetto imparabile da posizione decentrata: chapeau. Non riusciamo a segnare, questo è il nostro limite stasera. Sul finire del tempo un equivoco sui retropassaggi causa una punizione dal limite sinistro d'area per gli avversari: tre uomini in barriera e i Randaggi optano così per allungare il primo tocco verso il centro. Intuisco e mi sposto anche io verso il centro, ma il tentativo di interposizione non riesce e il pallone scagliato fortemente solo sfiora il mio fianco sinistro prima di infilarsi. E' l'1-2. Finisce il primo tempo. Si rifiata. Si riparte con me fuori e con in campo Vincenzo, Domenico, Walter, Simone e Pino d'attacco. Dopo 5 minuti i goal presi sono già 2 e siamo 1-4. Rientro al posto di Simone. Ci saranno due salvataggi ma non subiremo altri goal. Pino colleziona un altro palo e in mancanza di meglio tenta di sorprendere il portiere con conclusioni da lontano. Domenico consuma la fascia sinistra e Walter le energie residue. Non abbiamo grande passo. Migliora la fase difensiva, questa è la nota lieta. Non basta, ma per una squadra così rimaneggiata è già qualcosa.
Cià.
Thomas
parto dalle ultime notizie: purtroppo lo scontro patito durante la partita coi Randaggi ha avuto brutte conseguenze per Walter. Per lui lussazione della spalla, fuoriuscita dalla scapola, e ingrossamento della clavicola: trenta giorni di fasciatura rigida e torneo finito. Per una squadra che già ieri schierava 6 giocatori di cui 2 quasi nemmeno abili a giocare, un'altra tegola. Salvatore non se la sente di giocare anche stasera. Michele mezz'ora prima dell'inizio dice che non ci sarà via sms. Peccato per un torneo iniziato con una rosa foltissima e ridottasi per partenze, immaturità di qualche giocatore e infortuni degni del nome AcciACCAti. La partita vive di fasi alterne. Solita nostra buona partenza, con la difesa puntellata dal sottoscritto dal primo minuto. Si passa in vantaggio sugli esiti di un angolo scaturito da una punizione a nostro favore: stavolta Pino segna di testa a pochi centimetri dalla linea. Quindi la reazione dei Randaggi e l'infortunio a Walter sostituito da Simone. Il pareggio arriva su una bella azione sulla destra e pallonetto imparabile da posizione decentrata: chapeau. Non riusciamo a segnare, questo è il nostro limite stasera. Sul finire del tempo un equivoco sui retropassaggi causa una punizione dal limite sinistro d'area per gli avversari: tre uomini in barriera e i Randaggi optano così per allungare il primo tocco verso il centro. Intuisco e mi sposto anche io verso il centro, ma il tentativo di interposizione non riesce e il pallone scagliato fortemente solo sfiora il mio fianco sinistro prima di infilarsi. E' l'1-2. Finisce il primo tempo. Si rifiata. Si riparte con me fuori e con in campo Vincenzo, Domenico, Walter, Simone e Pino d'attacco. Dopo 5 minuti i goal presi sono già 2 e siamo 1-4. Rientro al posto di Simone. Ci saranno due salvataggi ma non subiremo altri goal. Pino colleziona un altro palo e in mancanza di meglio tenta di sorprendere il portiere con conclusioni da lontano. Domenico consuma la fascia sinistra e Walter le energie residue. Non abbiamo grande passo. Migliora la fase difensiva, questa è la nota lieta. Non basta, ma per una squadra così rimaneggiata è già qualcosa.
Cià.
Thomas
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lunedì 11 febbraio 2008
Rosa della squadra (frequently asked questions)
Salve,
risposte alle domande frequenti:
1)Michelino è fuori dalla squadra;
2)Tommaso è ancora in Irlanda e NON so quando torni, se torni in tempo per giocare ancora, in che condizioni sia quando torni;
3)Christian se si fa vivo e dice cosa voglia fare per me non ci sono problemi;
4)Salvatore ha problemi a un ginocchio e non potrà giocare tutte le partite;
5)il sottoscritto non può ancora giocare una partita intera;
6)sì, tecnicamente si può inserire ancora gente fino alla fine della 2a fase.
Cià.
Thomas
risposte alle domande frequenti:
1)Michelino è fuori dalla squadra;
2)Tommaso è ancora in Irlanda e NON so quando torni, se torni in tempo per giocare ancora, in che condizioni sia quando torni;
3)Christian se si fa vivo e dice cosa voglia fare per me non ci sono problemi;
4)Salvatore ha problemi a un ginocchio e non potrà giocare tutte le partite;
5)il sottoscritto non può ancora giocare una partita intera;
6)sì, tecnicamente si può inserire ancora gente fino alla fine della 2a fase.
Cià.
Thomas
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domenica 10 febbraio 2008
8/2/08 (coppa italia) Clint - Queen 4-6
Salve,
toccata e fuga in coppa italia Cus. Gli avversari di turno giocano in serie C. La nostra tenuta purtroppo è da serie D, in questo momento. Non attendiamo mai e freneticamente ci buttiamo in avanti. Così dopo il primo gol del nostro vantaggio riusciamo a prenderne tantissimi... In contropiede. Il vento disturba, è vero. Ma non sia da scusa. Ci sono momenti di gioco ruvido e, come di consueto, ne soffriamo. Michele sembra con la testa altrove ed è la nota meno lieta della serata: ha messo lo zampino(proprio "ino" data la livrea filiforme del Belmonte) in troppe azioni da goal avversarie. Vincenzo parte in debito d'ossigeno per poi procedere in crescendo, a suo carico solo un'indecisione su una palla mal gestita che poi un rivale trasforma in un pallonetto fortunosissimo. Domenico corre molto a sinistra e Simone(in crescita netta dalla prima partita del torneo) fa quel che può: entrambi assaggiano i tacchetti avversari. Walter regge un tempo bene, segna una intelligente punizione, poi patisce la stanchezza al punto da dimenticarsi di poter chiedere il cambio. Il sottoscritto può garantire una decina di minuti all'inizio del secondo tempo, errori gravi su due palloni da fallo laterale regalati agli avversari per palla in movimento e piede all'interno del campo al momento della battuta; saranno comunque questi i momenti con meno errori e col parziale migliore a nostro favore: squadra corta e attendista in cui alle improbabili puntate a testa bassa si sostituiscono l'attesa dell'avversario e il contropiede, ovvero la nostra unica arma letale. Pino si danna e smania tanti goal: ne marca 3 ed è in crescita anche lui. Si arriva a -1 nel finale, poi si cede al finire delle energie. In bocca al lupo agli avversari per l'avventura in coppa; per noi una partita che ha il sapore dell'avvicinamento alla forma faticosamente trovata prima del torneo e lentamente (e tramite partite ufficiali, ahinoi!) in via di recupero. Ora è il momento di ricompattarci e concentrarci sul campionato: tra infortunati a parte(Salvatore era spettatore a bordocampo), dispersi(Tommaso deve essere finito in una cisterna di Guinness a Dublino), e altri dei quali non si ravvisa nessuna chiamata(ma il mio telefono è sempre acceso, per ora sto ancora aspettando) c'è da affrontare prestissimo(lunedì) la prossima gara.
Cià.
Thomas
toccata e fuga in coppa italia Cus. Gli avversari di turno giocano in serie C. La nostra tenuta purtroppo è da serie D, in questo momento. Non attendiamo mai e freneticamente ci buttiamo in avanti. Così dopo il primo gol del nostro vantaggio riusciamo a prenderne tantissimi... In contropiede. Il vento disturba, è vero. Ma non sia da scusa. Ci sono momenti di gioco ruvido e, come di consueto, ne soffriamo. Michele sembra con la testa altrove ed è la nota meno lieta della serata: ha messo lo zampino(proprio "ino" data la livrea filiforme del Belmonte) in troppe azioni da goal avversarie. Vincenzo parte in debito d'ossigeno per poi procedere in crescendo, a suo carico solo un'indecisione su una palla mal gestita che poi un rivale trasforma in un pallonetto fortunosissimo. Domenico corre molto a sinistra e Simone(in crescita netta dalla prima partita del torneo) fa quel che può: entrambi assaggiano i tacchetti avversari. Walter regge un tempo bene, segna una intelligente punizione, poi patisce la stanchezza al punto da dimenticarsi di poter chiedere il cambio. Il sottoscritto può garantire una decina di minuti all'inizio del secondo tempo, errori gravi su due palloni da fallo laterale regalati agli avversari per palla in movimento e piede all'interno del campo al momento della battuta; saranno comunque questi i momenti con meno errori e col parziale migliore a nostro favore: squadra corta e attendista in cui alle improbabili puntate a testa bassa si sostituiscono l'attesa dell'avversario e il contropiede, ovvero la nostra unica arma letale. Pino si danna e smania tanti goal: ne marca 3 ed è in crescita anche lui. Si arriva a -1 nel finale, poi si cede al finire delle energie. In bocca al lupo agli avversari per l'avventura in coppa; per noi una partita che ha il sapore dell'avvicinamento alla forma faticosamente trovata prima del torneo e lentamente (e tramite partite ufficiali, ahinoi!) in via di recupero. Ora è il momento di ricompattarci e concentrarci sul campionato: tra infortunati a parte(Salvatore era spettatore a bordocampo), dispersi(Tommaso deve essere finito in una cisterna di Guinness a Dublino), e altri dei quali non si ravvisa nessuna chiamata(ma il mio telefono è sempre acceso, per ora sto ancora aspettando) c'è da affrontare prestissimo(lunedì) la prossima gara.
Cià.
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giovedì 7 febbraio 2008
Convocati gara "coppa Italia" 8/2/08
Salve,
Questo è l'elenco dei convocati per la gara di "Coppa Italia CUS" dell'8/2/2008:
Vincenzo, Walter, Michele Belmonte, Domenico, Simone, Pino.
Tutti gli interessati sono stati avvisati direttamente.
Appuntamento al Cus, campo D, h20,45.
Cià.
Thomas
Questo è l'elenco dei convocati per la gara di "Coppa Italia CUS" dell'8/2/2008:
Vincenzo, Walter, Michele Belmonte, Domenico, Simone, Pino.
Tutti gli interessati sono stati avvisati direttamente.
Appuntamento al Cus, campo D, h20,45.
Cià.
Thomas
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martedì 5 febbraio 2008
Clint-Grasshopper 3-7
Salve,
Oggi mi tocca puntare l'indice, cosa mai fatta in anni di tornei cus.
Allora diciamolo... Se il regolamento del torneo prevede che dopo 3 assenze dalle partite le squadre si auto-estromettano non vedo perchè la cosa non dovrebbe esser valida per i giocatori. Eh sì che la sbruffonaggine spesso ha regnato sovrana in qualcuno:"io gioco solo con il numero 10, a sinistra e dal primo minuto, sennò non rendo; io sono un mediano." resterà una frase che non dimenticherò mai...Ma ieri, come le altre volte, dov'eri, Michelino? E tu Christian hai detto e confermato ci saresti stato in ogni maniera la sera, su MSN, la mattina, a voce a pranzo... E poi sparisci, non vieni, non rispondi agli sms e stacchi il cellulare: grazie. Non so se me ne ricorderò. Invece del fatto che ieri ci fossero solo 4 persone potrei dimenticarlo invece non sarà certo così, perchè dopo 5 mesi in cui non ho fatto nemmeno una corsetta e con la riabilitazione non ancor finita mi tocca buttar giù un ketodol prima dell'inizio e scendere in campo. Ovviamente stamane le conseguenze si sentono. Voi invece non v'ho ancora sentito.
Del resto che dire, proviamo a dimenticare tutti i problemi e a ragionare come se nessun altro oltre noi avesse potuto cambiare le sorti di questo incontro...
Michele deve ancora imparare il significato delle parole "prenditi maglia e i pantaloncini anche tu e segna i tuoi dati e il numero nel referto di gara come sempre"...Alla chiamata il suo numero di documento non era indicato. Poi l'arbitro fischia l'inizio e ancora non si era cambiato. Entra e prendiamo gol perchè lui si sta sistemando il laccetto del pantaloncino: c'era proprio bisogno, oggi, di partire prendendo goal al primo tiro. Grazie, Michele. Per il resto meglio delle ultime volte, tirare serve sempre anche se rischi di ammazzare Pino, battere i corner da sinistra anche se sei destro non richiede alla fine un'indulgenza plenaria... E se a mensa quando arrivi lì col vassoio il cibo non te lo danno, protesta. Non dobbiamo vincere la sfida a chi fa il digiuno più duraturo. Voto 0 per la preparazione della partita. Voto 2 per i chili che pesi. Voto 10 per la presenza.
Ieri sera Pino in attacco era da solo(e occhio che pure lui al fischio iniziale era a sistemarsi se pur non al livello di Michele che era proprio nel camerino di prova dell'upim): certo la situazione non più favorevole. Ma che serve prendersela con quei cristi che si trovano in campo? Il goal arriva, a volte quando vuole con un tiro davvero da non fare mai dalla linea di centrocampo, se non vuole arrivare la palla prende anche due pali nello stesso tiro da 2 metri. E si possono perdere pure le partite ma non bisogna mai perdere il rispetto dei compagni. Due bei goal malgrado la situazione kafkiana in cui abbiamo giocato comunque resteranno scritti nella storia di questa gara e del torneo. Voto 5 per i comizi in campo. Voto 8 per il sinistro + 2 per i pali consecutivi presi in una volta. Voto 10 per la presenza.
Simone quante volte ti ho detto che non stiamo giocando a pallavolo? Il contatto fisico nel calcio ESISTE. Sono contento se ti capita di non avere avversari nel raggio di 2 metri e tu riesci a segnare: benissimo! Ma nelle restanti situazioni di gioco se qualcuno si avvicina oltre i 10 centimetri non è per iniettarti il vaiolo. Anche perchè mediamente con la stazza che hai gli altri dovrebbero rimbalzarti addosso. E se poi qualcuno si sente Ruud Krol e ti lascia a fare il difensore centrale puoi anche farglielo notare con quelle cose nascoste che si chiamano laringi ed emettono suoni tipo "ma chi c'era dietro?"se le usi. E se vai in panchina non è che il tuo ego è messo in discussione e poi ci vuole una doppia seduta con Jung e Freud per ripigliarti: devi solo rifiatare. E poi al rientro segni. Voto 0 per il livello del volume della voce. Voto 3+ per il coraggio. Voto 7 per il gol. Voto 10 per la presenza.
Io non volevo chiamare Walter, poi alla fine ho chiesto a Pino di chiamarlo. Walter era sotto esame e doveva essere lasciato in pace anzichè esser chiamato a tappare le falle lasciate da gente che non merita nulla al confronto. Così sul finire del primo tempo Walter, mollati i libri di Pr.Pen. è al CUS. Poi vabbè, a parte quando vorrebbe avere ragione anche di fronte a sue mancanze palesi dopo le scorribande offensive(...ma stavolta il goal non è arrivato, eheheh! ;-) ), meglio aver a disposizione lui in retroguardia più che star a sentire Michele dire che può fare lui il difensore centrale. Ma non voglio dire di più, il fatto che Walter sia venuto a fare il quinto in campo essendo sotto esame è per me motivo di ulteriore sconfitta, dato che siamo 11 in squadra. Voto 10 per la dedizione. Voto 10 per la presenza. Il voto dell'esame faccelo sapere.
La pioggia finisce , Vincenzo va in porta e manco il tempo di iniziare sembra inizi a grandinare. Poi andrà meglio perchè gli diamo una mano marcando la gente. Qualche buona parata c'è sempre e si esibisce anche in un dribbling da brivido, ma poi molto ben riuscito, nella ripresa. Certo non gli si può imputare nulla. Anche lui c'è sempre stato finora. E questo è importante aldilà di tutto in una squadra. Voto 10 per la paziente dedizione. Voto 5 per gli infarti causati ai 5 compagni con il dribbling. Voto 10 per la presenza.
Di me cosa posso dire: che a volte devo essere impazzito se sto a sentire certi personaggi e la loro spocchia mentre mi faccio in quattro per rendere possibile tutto. Ma se la gente manco viene alle pizzate di inizio anno cosa devo aspettarmi di buono? Se ognuno lotta solo per obiettivi personali non si può costruire una squadra. E le partite si perdono aldilà dei buoni valori dei singoli e si ottengono risultati validi anche oltre le proprie forze se si gioca da squadra. Ancora non mi spiego per quale motivo si debba arrivare a mettere in discussione 3 mesi di riabilitazione per colpa di qualche scemo che se ne frega sistematicamente di ogni cortesia e ogni sforzo rivolto alla buona riuscita della squadra nel torneo. Voto 0 per la stupidità dello scendere in campo così conciato. Voto 5,5 per la resa in campo, pure troppa dopo 5 mesi fermo. Il voto per la presenza evito di scriverlo dato che mi becco talmente tante schifezze che non avrebbe senso parlarne.
Dopo la gara coi Roteiro è la seconda sconfitta ottenuta giocando in condizioni rimaneggiatissime: il comportamento di qualcuno è imperdonabile e personalmente sono molto amareggiato. Ai rivali è doveroso augurare una buona prosecuzione del torneo, l'essere squadra a volte è sufficiente per vincere le partite. Essere squadra: scelta audace. E la fortuna v'assiste ed è giusto sia così. Stavolta avete vinto, buon per voi, per la vostra dea bendata e per il coraggio d'essere una squadra.
Cià.
Thomas
Oggi mi tocca puntare l'indice, cosa mai fatta in anni di tornei cus.
Allora diciamolo... Se il regolamento del torneo prevede che dopo 3 assenze dalle partite le squadre si auto-estromettano non vedo perchè la cosa non dovrebbe esser valida per i giocatori. Eh sì che la sbruffonaggine spesso ha regnato sovrana in qualcuno:"io gioco solo con il numero 10, a sinistra e dal primo minuto, sennò non rendo; io sono un mediano." resterà una frase che non dimenticherò mai...Ma ieri, come le altre volte, dov'eri, Michelino? E tu Christian hai detto e confermato ci saresti stato in ogni maniera la sera, su MSN, la mattina, a voce a pranzo... E poi sparisci, non vieni, non rispondi agli sms e stacchi il cellulare: grazie. Non so se me ne ricorderò. Invece del fatto che ieri ci fossero solo 4 persone potrei dimenticarlo invece non sarà certo così, perchè dopo 5 mesi in cui non ho fatto nemmeno una corsetta e con la riabilitazione non ancor finita mi tocca buttar giù un ketodol prima dell'inizio e scendere in campo. Ovviamente stamane le conseguenze si sentono. Voi invece non v'ho ancora sentito.
Del resto che dire, proviamo a dimenticare tutti i problemi e a ragionare come se nessun altro oltre noi avesse potuto cambiare le sorti di questo incontro...
Michele deve ancora imparare il significato delle parole "prenditi maglia e i pantaloncini anche tu e segna i tuoi dati e il numero nel referto di gara come sempre"...Alla chiamata il suo numero di documento non era indicato. Poi l'arbitro fischia l'inizio e ancora non si era cambiato. Entra e prendiamo gol perchè lui si sta sistemando il laccetto del pantaloncino: c'era proprio bisogno, oggi, di partire prendendo goal al primo tiro. Grazie, Michele. Per il resto meglio delle ultime volte, tirare serve sempre anche se rischi di ammazzare Pino, battere i corner da sinistra anche se sei destro non richiede alla fine un'indulgenza plenaria... E se a mensa quando arrivi lì col vassoio il cibo non te lo danno, protesta. Non dobbiamo vincere la sfida a chi fa il digiuno più duraturo. Voto 0 per la preparazione della partita. Voto 2 per i chili che pesi. Voto 10 per la presenza.
Ieri sera Pino in attacco era da solo(e occhio che pure lui al fischio iniziale era a sistemarsi se pur non al livello di Michele che era proprio nel camerino di prova dell'upim): certo la situazione non più favorevole. Ma che serve prendersela con quei cristi che si trovano in campo? Il goal arriva, a volte quando vuole con un tiro davvero da non fare mai dalla linea di centrocampo, se non vuole arrivare la palla prende anche due pali nello stesso tiro da 2 metri. E si possono perdere pure le partite ma non bisogna mai perdere il rispetto dei compagni. Due bei goal malgrado la situazione kafkiana in cui abbiamo giocato comunque resteranno scritti nella storia di questa gara e del torneo. Voto 5 per i comizi in campo. Voto 8 per il sinistro + 2 per i pali consecutivi presi in una volta. Voto 10 per la presenza.
Simone quante volte ti ho detto che non stiamo giocando a pallavolo? Il contatto fisico nel calcio ESISTE. Sono contento se ti capita di non avere avversari nel raggio di 2 metri e tu riesci a segnare: benissimo! Ma nelle restanti situazioni di gioco se qualcuno si avvicina oltre i 10 centimetri non è per iniettarti il vaiolo. Anche perchè mediamente con la stazza che hai gli altri dovrebbero rimbalzarti addosso. E se poi qualcuno si sente Ruud Krol e ti lascia a fare il difensore centrale puoi anche farglielo notare con quelle cose nascoste che si chiamano laringi ed emettono suoni tipo "ma chi c'era dietro?"se le usi. E se vai in panchina non è che il tuo ego è messo in discussione e poi ci vuole una doppia seduta con Jung e Freud per ripigliarti: devi solo rifiatare. E poi al rientro segni. Voto 0 per il livello del volume della voce. Voto 3+ per il coraggio. Voto 7 per il gol. Voto 10 per la presenza.
Io non volevo chiamare Walter, poi alla fine ho chiesto a Pino di chiamarlo. Walter era sotto esame e doveva essere lasciato in pace anzichè esser chiamato a tappare le falle lasciate da gente che non merita nulla al confronto. Così sul finire del primo tempo Walter, mollati i libri di Pr.Pen. è al CUS. Poi vabbè, a parte quando vorrebbe avere ragione anche di fronte a sue mancanze palesi dopo le scorribande offensive(...ma stavolta il goal non è arrivato, eheheh! ;-) ), meglio aver a disposizione lui in retroguardia più che star a sentire Michele dire che può fare lui il difensore centrale. Ma non voglio dire di più, il fatto che Walter sia venuto a fare il quinto in campo essendo sotto esame è per me motivo di ulteriore sconfitta, dato che siamo 11 in squadra. Voto 10 per la dedizione. Voto 10 per la presenza. Il voto dell'esame faccelo sapere.
La pioggia finisce , Vincenzo va in porta e manco il tempo di iniziare sembra inizi a grandinare. Poi andrà meglio perchè gli diamo una mano marcando la gente. Qualche buona parata c'è sempre e si esibisce anche in un dribbling da brivido, ma poi molto ben riuscito, nella ripresa. Certo non gli si può imputare nulla. Anche lui c'è sempre stato finora. E questo è importante aldilà di tutto in una squadra. Voto 10 per la paziente dedizione. Voto 5 per gli infarti causati ai 5 compagni con il dribbling. Voto 10 per la presenza.
Di me cosa posso dire: che a volte devo essere impazzito se sto a sentire certi personaggi e la loro spocchia mentre mi faccio in quattro per rendere possibile tutto. Ma se la gente manco viene alle pizzate di inizio anno cosa devo aspettarmi di buono? Se ognuno lotta solo per obiettivi personali non si può costruire una squadra. E le partite si perdono aldilà dei buoni valori dei singoli e si ottengono risultati validi anche oltre le proprie forze se si gioca da squadra. Ancora non mi spiego per quale motivo si debba arrivare a mettere in discussione 3 mesi di riabilitazione per colpa di qualche scemo che se ne frega sistematicamente di ogni cortesia e ogni sforzo rivolto alla buona riuscita della squadra nel torneo. Voto 0 per la stupidità dello scendere in campo così conciato. Voto 5,5 per la resa in campo, pure troppa dopo 5 mesi fermo. Il voto per la presenza evito di scriverlo dato che mi becco talmente tante schifezze che non avrebbe senso parlarne.
Dopo la gara coi Roteiro è la seconda sconfitta ottenuta giocando in condizioni rimaneggiatissime: il comportamento di qualcuno è imperdonabile e personalmente sono molto amareggiato. Ai rivali è doveroso augurare una buona prosecuzione del torneo, l'essere squadra a volte è sufficiente per vincere le partite. Essere squadra: scelta audace. E la fortuna v'assiste ed è giusto sia così. Stavolta avete vinto, buon per voi, per la vostra dea bendata e per il coraggio d'essere una squadra.
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