Salve,
Ci servirebbero due vittorie nelle ultime due partite e il passaggio del turno non dipenderebbe comunque solo da noi. La partita sarebbe da ultima spiaggia, ma il clima è tutt'altro che balneare. L'atteggiamento pre-partita è controverso. Tensione e concentrazione per qualcuno, approccio compassato se non polemico per qualche altro. Rispetto all'ultima volta non c'è Simone e c'è Salvatore. Gli avversari sono i Pilomani, hanno un paio di punti più di noi e possono ancora sperare di qualificarsi vincendo questa loro ultima gara. Si riparte con la formazione titolare della vittoria contro i Mojito: Vincenzo, Thomas, Domenico, Michele, Pino. Avvio prima di studio poi su una ripartenza il solito Pino va in goal. Sono passati pochi minuti. Poi un tentativo di raddoppio non va a buon fine e arriva presto il pareggio. E iniziano le inspiegabili contestazioni da parte dei nostri seduti in panchina: agli avversari non par vero di trovare tra le nostre fila qualcuno che anzichè sostenerci faccia il loro gioco magari infastidendo chi è in campo. I calci d'angolo sono un dramma per noi. Qualcuno non ha ancora capito perchè si debba piazzare l'uomo lungo la linea di fondo, qualcun altro ha talmente tanta paura di farsi male che quando marca stretto sta a 2 metri di distanza dall'attaccante opposto... Evidentemente ciò che ha imparato ormai pure Simone devono ripassarlo tutti. In ogni modo Pino segna il secondo dei suoi 3 goal: il suo movimento migliore è la capacità di giocare spalle alla porta tenendo l'avversario che lo contrasta alle spalle; quindi chiede il pallone verso di sè, alza il sinistro facendo passare il pallone quindi riappoggia sempre il mancino per impuntarlo a terra, far perno su esso ruotando il corpo e ripartire sulla diagonale opposta verso la porta... Funambolico! Ma puntuale arriva il pareggio e purtroppo anche il doppio vantaggio avversario: pretendere di dire che si gioca a zona quando la palla e marcatura sono lontani e a uomo quando arriva vicino un altro avversario rispetto a quello che si marca è la pretesa di chi, subito il goal, anzichè assumersi le proprie responsabilità inizia a puntare l'indice sugli altri. Un corner ci è ancora fatale. Poi Vincenzo si autoaccusa per un goal scaturito da un tocco al secondo palo mentre lì non ha responsabilità essendo il giocatore stato marcato da posizione esterna e quindi libero di tirare dove voleva: Michele l'ha fatta davvero grossa! Poi un cross partito dalla difesa avversaria arriva alle soglie dell'area, lì sì forse una spazzata da libero da parte dell'estremo ci stava. Domenico oggi gioca più spesso arretrato, i movimenti in verticale sono i soliti, il dribbling sui tagli orizzontali stavolta non è stato brillante come al solito, ma il suo compito finche lo sorreggono le energie è svolto sempre in maniera importante per la squadra. Qualche cambio non cambia nulla. Il tempo si conclude tra le contestazioni dalla parte che doveva starci amica e con 2 reti di scarto. Si riparte con la formazione iniziale. Quindi contestualmente ecco il terzo goal di Pino e Tommaso al mio posto dopo 5 minuti: una partita, la sua, con la caratteristica lotta e di qualche eccessiva remora nella ricerca della conclusione. Il prezzo di un rientro che comunque fa piacere. Sembra il preludio alla rimonta ma i Pilomani mettono subito dentro il 3-5 con una palla fortunata e viscida che a pelo d'erba bagnata inganna Vincenzo. Qui v'è una fase che propone una serie incredibile di azioni da parte nostra. Salvatore è in campo alternandosi sulle fasce e a destra. Pino dà fondo a tutte le energie. Conquistiamo una marea di calci d'angolo ma gli avversari reggono sempre, mentre in altri casi noi si gioca a testa cercando la soddisfazione personale anzichè il compagno. Salvatore spesso è disponibile al primo passaggio per cominciare le azioni ma arrivato sulla trequarti si esibisce solo nel dribbling(qualcuno pregevole) e nel tiro. Pino comincia così ad arretrare per cercare palloni giocabili e finisce per tentare lui stesso l'azione personale. La rotazione dei cambi che coinvolgono Domenico che cede alla fatica regala anche un siparietto con gli amici della Nuova guardia Salerno che accompagnano con un ode e un boato il suo rientro in campo. Il risultato è un affannoso correre con i Pilomani tutti in difesa. Poi anche Pino deve uscire per rifiatare e ad assistere all'impotente assalto che stiamo mettendo in campo. Un po' da spettatore e, quando rientrato, da giocatore arrivano gli ultimi due goal avversari spietatissimi nel contropiede. Il prezzo dell'arrembaggio viene pagato dalle gambe. Negli ultimi tre giri di lancette rientro per un Tommaso in recupero e perciò senza tanto minutaggio, il ritmo viene mantenuto alto ma non cambia nulla nel risultato. La gara coi Ciaurieddi ci attende ancora, onoreremo anche quella anche se le prospettive non sono quelle che avevamo oggi prima del fischio d'inizio.
Cià.
Thomas
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